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	<title>Malattie e Insetti Archivi - Caminada Sementi</title>
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	<description>Il centro di giardinaggio dal 1887</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jun 2025 15:39:23 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Malattie e Insetti Archivi - Caminada Sementi</title>
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		<title>Popillia</title>
		<link>https://www.caminadasementi.ch/popillia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caminada]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 15:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Insetti Dannosi]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie e Insetti]]></category>
		<category><![CDATA[Insetti dannosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;insetto che arriva fin qui dal Giappone Avete trovato la popillia nel vostro giardino?Se sì, si tratta del Coleottero Giapponese (Popillia Japonica) un coleottero scarabeide originario dell’isola giapponese Hokkaidō ed&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;insetto che arriva fin qui dal Giappone</h2>



<p>Avete trovato la popillia nel vostro giardino?<br>Se sì, si tratta del <strong>Coleottero Giapponese</strong> <em>(Popillia Japonica)</em> un coleottero scarabeide originario dell’isola giapponese Hokkaidō ed estremamente polifago, che causa ingenti perdite economiche.<br>Il primo ritrovamento in Svizzera risale al 2017, quando è stato catturato in una trappola a feromoni a sud del Ticino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come riconoscerlo</h3>



<p>L&#8217;adulto è facilmente riconoscibile grazie alla presenza di cinque ciuffi di peli bianchi ai lati dell’addome e di altri due sull’ultimo segmento addominale.<br>Le elitre (le parti rigide che ricoprono le ali) sono di color rame mentre la testa e il torace sono di color verde metallizzato.<br>La lunghezza dell’insetto varia tra gli 8 e i 12 mm, quindi è più piccolo di una moneta da 5 centesimi.<br>Le larve, invece, hanno la classica forma a “C”, con 3 paia di zampe e con dimensione variabile dai 2 ai 30 mm in base allo stadio larvale. La testa è arancione, mentre il corpo è biancastro con una parte finale più scura. Nella parte terminale dell’addome sono presenti 5-7 coppie di spine disposte a “V” che possono essere facilmente osservate con una lente d’ingrandimento 10x.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I danni della popillia</h3>



<p>Gli <strong>adulti</strong> si nutrono della parte aerea delle piante in modo gregario. Le foglie risultano scheletrizzate con la sola venatura centrale ancora integra, mentre fiori e frutti vengono quasi completamente distrutti.<br>Questi insetti dannosi si nutrono di oltre 300 piante tra cui vite, mais, melo, prugno, e piccoli frutti. È possibile trovarla anche su alcune piante forestali e ornamentali come nocciolo, ontano, rose o glicine.<br>Le <strong>larve</strong>, invece, causano danni alle radici delle piante. Nel caso di tappeti erbosi infestati questi includono diradamento, ingiallimento ed avvizzimento, con la comparsa di macchie di erba morta generalmente a fine estate o all’inizio dell’autunno.<br>Nel caso di gravi infestazioni, l’intero manto erboso può andare incontro a morte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa fare in caso di ritrovamento</h3>



<p>Visti gli ingenti danni che può provocare in agricoltura e nel verde pubblico, la popillia è regolamentata in Svizzera e nell’Unione Europea come <strong>organismo da quarantena</strong> ed è quindi soggetto all’<strong>obbligo di lotta</strong> e <strong>segnalazione al Servizio fitosanitario</strong>.<br>Il metodo di controllo più efficace è la cattura manuale degli adulti. Questa va effettuata durante le prime ore del mattino o in serata. Infatti, con l’innalzarsi delle temperature, gli insetti aumentano l’attività in volo e sono più difficili da catturare.<br>La nostra <strong>trappola</strong> &#8211; con feromone attrattivo &#8211; cattura gli adulti, che non riescono più a fuoriuscirne. Una volta catturati, gli insetti vanno posizionati nel congelatore e successivamente smaltiti nei rifiuti solidi urbani.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Per approfondire questo tema, guarda il sito del Servizio fitosanitario:<br><a href="https://www4.ti.ch/dfe/de/servizio-fitosanitario/organismi/coleottero-giapponese-popillia-japonica" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www4.ti.ch/dfe/de/servizio-fitosanitario/organismi/coleottero-giapponese-popillia-japonica</a></p>
</blockquote>
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			</item>
		<item>
		<title>Peronospora del pomodoro</title>
		<link>https://www.caminadasementi.ch/peronospora-del-pomodoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caminada]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 15:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi e Parassiti di Piante Edibili]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie e Insetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La peronospora del pomodoroUna malattia fungina La peronospora (o peronospera) è una malattia che può colpire la pianta del pomodoro ed è talmente letale che, in determinate condizioni climatiche, può&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La peronospora del pomodoro<br>Una malattia fungina</h2>



<p>La peronospora (o peronospera) è una malattia che può colpire la pianta del pomodoro ed è talmente letale che, in determinate condizioni climatiche, può arrivare a distruggere anche l’intero raccolto.<br>Nello specifico si tratta di una malattia crittogamica (ovvero fungina), provocata da un patogeno il cui nome scientifico è Phytophthora infestans.<br>Oltre alle coltivazioni di pomodoro può colpire altri ortaggi in particolare quelli della famiglia delle solanacee (patate, melanzana). Ci sono poi altri ceppi di peronospora che aggrediscono altre colture come cavoli e cipolle.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I fattori che scatenano la malattia</h3>



<p>Il fungo Phytophthora infestans è quasi sempre presente nei terreni, ma quando prolifera riesce ad aggredire la pianta e solo in un secondo momento la malattia si manifesta su foglie e frutti.<br>Ma quali sono i fattori che favoriscono questo patogeno? Sicuramente l&#8217;umidità eccessiva; quando ristagna nel terreno e quando si sofferma sulla parte aerea delle pianta. Anche la temperatura gioca un ruolo fondamentale. Ad attivare il patogeno, infatti, è il caldo. Quando nell’orto si verifica la giusta temperatura accompagnata da una forte umidità, le piante si ammalano facilmente. Il periodo peggiore è la fine della primavera, ma soprattutto la fine dell’estate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sintomi della peronospora del pomodoro</h3>



<p>Questa malattia si manifesta dapprima sulle foglie del pomodoro. Si comincia con un ingiallimento localizzato a chiazze e, guardando le foglie in controluce, si nota che le macchie alterano la densità del tessuto fogliare e si presentano traslucide. Le macchie virano poi a un colore bruno e, con il tempo, le foglie disseccano completamente. In un secondo momento, la peronospora passa ad attaccare il fusto e i frutti che presentano macchie di colore scuro (marrone).<br>I raccolti vengono così compromessi e la pianta va incontro alla morte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cura e prevenzione</h3>



<p>Sarebbe auspicabile una prevenzione, che eviti l&#8217;arrivo della malattia. I nostri suggerimenti sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Evitare che si formino ristagni idrici in caso di pioggia e limitare l&#8217;irrigazione. Inoltre prestare attenzione a come si irriga: si deve direzionare l’acqua sul terreno e non sulla pianta</li>



<li>Niente eccessi di azoto, che indebolisce la pianta</li>



<li>Rotazione colturale: non bisogna tornare a coltivare i pomodori su una parcella di orto dove negli ultimi due anni ci sono stati altri pomodori, patate o melanzane. In particolar modo se si è già verificata la patologia</li>



<li>Favorire la circolazione d’aria tra le piante</li>



<li>Distribuire macerati corroboranti come l&#8217;estratto equiseto che rafforza le difese immunitarie delle piante</li>



<li>Trattare con polveri di roccia: caolino o zeolite possono rivelarsi molto utili per assorbire umido in eccesso, creando una condizione ostile al diffondersi dei patogeni</li>



<li>Scegliere varietà resistenti, come i nostri innestati professionali Caminada</li>
</ul>



<p>Nel caso in cui la malattia è invece presente sulle piante dobbiamo attuare questi accorgimenti il prima possibile al fine di provare a salvare la pianta di pomodoro.<br>Per arrestarne la diffusione consigliamo di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rimuovere le parti malate della pianta, senza farsi scrupoli a togliere foglie o interi rami</li>



<li>Smaltire questi scarti colpiti bruciandoli. Anche gli attrezzi che usiamo sulle piante malate vanno disinfettati o almeno lasciati qualche ora al sole per far morire le spore del fungo</li>



<li>Trattare con prodotti appositi tutte le piante di pomodoro, anche quelle non ancora colpite. I prodotti in questione sono: Rondo Natura di Maag e Bicarbonato di Potassio di Newpharm.</li>
</ul>



<p>Entrambi i prodotti &#8211; anche il Rondo Natura &#8211; sono a base di bicarbonato di potassio, un sale normalmente presente in natura sotto forma di polvere cristallina bianca, inodore e solubile in acqua.<br>Il bicarbonato di potassio è un&#8217;efficace correttore del PH e ha un’azione meccanica di contenimento nei confronti di numerosi patogeni fungini. L’effetto è preventivo, ma anche leggermente curativo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le infestanti del prato</title>
		<link>https://www.caminadasementi.ch/le-infestanti-del-prato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caminada]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 14:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie e Infestanti del Prato]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie e Insetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa fare se non vogliamo usare prodotti chimici Per gli appassionati dei tappeti erbosi le piante infestanti sono un grandissimo problema, soprattutto in primavera non è facile tenerle a bada.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Cosa fare se non vogliamo usare prodotti chimici</p>
</blockquote>



<p>Per gli appassionati dei tappeti erbosi le piante infestanti sono un grandissimo problema, soprattutto in primavera non è facile tenerle a bada.</p>



<p>Se non è vostra intenzione intervenire con prodotti chimici, la densità del manto erboso è lo strumento più efficace nel contrastare le infestanti che, per mancanza di spazio e luce, non riescono a svilupparsi.<br>Più il tappeto erboso è fitto, verde e vigoroso, meno possibilità avranno le malerbe di insidiarsi.</p>



<p><strong>Concimare in maniera corretta 4 volte l’anno</strong>, eseguire un’arieggiatura e successiva risemina, apportare un terriccio specifico per tappeti erboso e irrigare correttamente, sono tutte operazioni che aiutano a mantenere un prato fitto e vigoroso. Inoltre facendo tagli ravvicinati e frequenti, ed alzando l’altezza di taglio, è possibile mettere in crisi le erbe infestanti.</p>



<p>Inoltre &#8211; <strong>anche se richiede tempo, pazienza e fatica</strong> &#8211; l’estirpazione manuale è un&#8217;altra tecnica che può essere messa in atto una volta che l&#8217;infestante è presente nel prato.<br>Il consiglio è quello di usare un buon coltello e di incidere bene il terreno intorno alle infestanti, per poi eradicarle in profondità assieme a tutte le radici.</p>



<p>Un&#8217;altra azione molto utile per non lasciare spazio alle infestanti è andare a riseminare prima possibile le zone vuote o le zone in cui il prato non è abbastanza fitto. Basta miscelare in un secchio del terriccio per tappeti erbosi con del seme (possibilmente a rapida crescita) e spolverare ove necessario. Successivamente spargere del concime specifico per semina e tenere umido il terreno sino alla germinazione dei semi.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>In conclusione ribadiamo il concetto: il tappeto erboso più fitto è, meglio è! Meno spazi vuoti abbiamo e meno erbe infestanti arriveranno!</p>
</blockquote>



<p><br><strong><em>Buon lavoro!</em></strong></p>
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		<item>
		<title>Zanzare ciao ciao</title>
		<link>https://www.caminadasementi.ch/zanzare-ciao-ciao/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[caminada]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 11:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Malattie e Insetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ospiti Indesiderati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La soluzione per dire basta a questi insetti fastidiosi! Sole, vacanze, grigliate, piscina, aperitivi… Ma l&#8217;estate richiama anche le fastidiose zanzare! Questi insetti, talvolta portatori di malattie, sono un vero&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La soluzione per dire basta a questi insetti fastidiosi!</h2>



<p><strong><em>Sole, vacanze, grigliate, piscina, aperitivi… Ma l&#8217;estate richiama anche le fastidiose zanzare!</em></strong></p>



<p>Questi insetti, talvolta portatori di malattie, sono un vero e proprio problema durante i mesi più caldi. Il fenomeno delle zanzare diventa più evidente nei mesi più caldi, in quanto le temperature medie raggiungono i 25°C. Ed è in questo preciso momento che questo insetto riesce a completare, in poco più di una settimana, il suo ciclo vitale, trasformandosi da larva a insetto volante.</p>



<p>A favorire la sua diffusione, poi, ci sono anche una serie di elementi che rappresentano il suo habitat naturale. Conoscere quali sono gli ambienti preferiti dalle zanzare aiuta a prevenirne la diffusione.<br>Ad esempio sappiamo che le zanzare depongono le uova nell&#8217;acqua stagnante. È il motivo per il quale bisognerebbe stare attenti a non lasciare l&#8217;acqua nei sottovasi o in cisterne.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<h3 class="wp-block-heading">NOzanz, la protezione che cercavi contro le zanzare</h3>
</blockquote>



<p>Noi di Caminada Sementi SA abbiamo trovato una soluzione naturale e al contempo efficace: <strong>NOzanz</strong>. È un prodotto a base di geraniolo &#8211; sostanza naturale estratta dai gerani e da altre essenze vegetali &#8211; famoso per fungere da repellente.</p>



<p><br>NOzanz puó essere impiegato sia in ambiente esterno che interno. Negli ambienti chiusi è indicato soprattutto per applicazioni murali in tutti i locali dove gli insetti fastidiosi trovano facile rifugio quali fessure, crepe nei muri, battiscopa e angoli delle stanze.</p>



<p><br>NOzanz è disponibile in flacone da <strong>1 litro </strong>e in tanica da <strong>5 litri,</strong> confezioni pronte all&#8217;uso e dotate di trigger.<br>NOzanz può anche essere erogato tramite <strong>l&#8217;IMPIANTO TEKNO ZANZ</strong>, un sistema a nebulizzazione da esterno innovativo ed efficace che libera giardini e terrazzi da zanzare e altri insetti fastidiosi.</p>



<p><br>L’impianto Tekno Zanz è completamente automatizzato e disponibile in vari modelli per piccoli giardini, terrazzi e grandi spazi, coprendo aree da 100 <strong>fino a 12.000 mq.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="414" src="https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/zaznero_img-02-800x414-1.jpg" alt="" class="wp-image-3710" style="width:651px;height:auto" srcset="https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/zaznero_img-02-800x414-1.jpg 800w, https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/zaznero_img-02-800x414-1-300x155.jpg 300w, https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/zaznero_img-02-800x414-1-768x397.jpg 768w, https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/zaznero_img-02-800x414-1-600x311.jpg 600w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p><br>L’installazione è praticamente invisibile. Posizionata la macchina, si installano dei piccoli ugelli nebulizzatori nel perimetro della proprietà o nelle zone di interesse, collegati con appositi raccordi e specifiche tubazioni.<br>L’installazione, in moltissimi casi, si esegue senza scavi e opere murarie. Il tubo viene fissato alle recinzioni o siepi di confine o alla vegetazione tramite semplici fascette. È anche possibile praticare un piccolo scavo per nascondere perfettamente il tubo. Una volta terminata l’installazione si procede con la programmazione dei tempi di funzionamento che saranno adeguati alle vostre esigenze.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Perché scegliere NOzanz?</p>
</blockquote>



<p><strong>Ecologico</strong><br>NOzanz è un prodotto naturale, nato per rispettare l&#8217;ambiente. È innocuo per le api e gli animali domestici, oltre che per persone e bambini.</p>



<p><strong>Protezione costante</strong><br>Pochi minuti di funzionamento al giorno garantiscono una protezione costante, riducendolo spreco di prodotto.</p>



<p><strong>Impianto su misura</strong><br>L&#8217;IMPIANTO TEKNO ZANZ può essere installato su misura per coprire ogni esigenza di spazio.</p>



<p><strong>Assistenza post vendita</strong><br>Forniamo assistenza post-vendita. Richiedeteci una consulenza su misura: i preventivi sono gratuiti e senza impegno.</p>



<p><em><strong>NOzanz è un prodotto certificato e omologato secondo la legge Svizzera nel rispetto dell&#8217;ambiente.</strong></em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="987" height="760" src="https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/approvato-svizzera-caminada-sementi-sa.png" alt="" class="wp-image-3706" style="width:276px;height:auto" srcset="https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/approvato-svizzera-caminada-sementi-sa.png 987w, https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/approvato-svizzera-caminada-sementi-sa-300x231.png 300w, https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/approvato-svizzera-caminada-sementi-sa-768x591.png 768w, https://www.caminadasementi.ch/wp-content/uploads/2025/04/approvato-svizzera-caminada-sementi-sa-600x462.png 600w" sizes="(max-width: 987px) 100vw, 987px" /></figure>
</div>


<p></p>
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