L’orto in primavera

Le temperature si stanno alzando, le giornate si stanno allungando, la primavera è alle porte!
Per tutti coloro che possiedono un piccolo o grande appezzamento di terreno, e hanno deciso di dedicare il proprio tempo libero alla coltivazione di ortaggi, è giunto il tempo dei primi preparativi.
La prima cosa da tenere conto è la scelta del terreno destinato alla coltivazione della nostra verdura:
assicuriamoci che sia baciato dal sole per buona parte della giornata, evitiamo quindi i terreni esposti a nord, in prossimità di alti alberi e siepi folte.

Una volta scelto il terreno non ci resta che prepararlo per accogliere al meglio le nostre piantine: se partiamo da zero e il nostro terreno è un prato, la prima cosa da fare è levare l’erba e pulire il tutto da radici e sassi; l’operazione può essere fatta meccanicamente, con l’ausilio di una vanga o una motozappa che interrano tutte le malerbe, oppure con l’utilizzo di erbicidi (meglio se naturali) in grado di eliminare tutte le erbacce in superficie e in ultimo, nella maniera più eco-compatibile, manualmente: metodo più faticoso, ma sicuramente il più efficace.
A questo punto siamo pronti per lavorare il nostro terreno: è indispensabile fornirsi di guanti e degli attrezzi indispensabili come la zappa o la vanga (dentata o classica) utili per rompere la zolla e rivoltarla nel primo strato superficiale, il rastrello in ferro e il sarchiatore, indispensabili per rompere i grumi di terra e sminuzzare il terreno, il coltivatore e la zappetta per rifinire le zone di coltivazione. Ricordiamoci di lavorare il terreno per una profondità di almeno 20-30 cm, in questo modo si garantisce una giusta ossigenazione, un maggior drenaggio dell’acqua e una migliore attività microbiologica (indispensabile per garantire la vitalità delle nostre piantine).
Il risultato che dovremo ottenere è quello di un terreno sminuzzato, in piano senza avvallamenti e privo di sassi e radici.

Effettuata l’operazione di lavorazione dovremo occuparci di fornire il giusto grado di elementi nutritivi. Bisogna tenere conto che già dal terreno stesso le nostre piante ricevono gli elementi nutritivi indispensabili per la loro crescita, è però possibile che il grado di fertilità del nostro suolo non sia sufficiente e che quindi dobbiamo intervenire per aumentarne il livello; la scelta del concime, cosi come le quantità, sono fondamentali per una gestione corretta della concimazione.
Stallatico, pollina e cornunghia, sono prodotti di origine naturale ottimi per aumentare la fertilità del nostro suolo; si distribuiscono su tutta la superficie del nostro terreno e li si interrano con l’aiuto di una vanga.
In alternativa ai concimi naturali si possono scegliere dei fertilizzanti di sintesi: molto efficaci e di pronto effetto da applicarsi però in maniera oculata per evitare spiacevoli effetti sulle nostre piante (bruciature, crescita esponenziale).
Non ci rimane altro che organizzare il nostro orto: quali piante vogliamo mettere a dimora e in che quantità?
La scelta è vasta e non sempre scontata.
Veniteci a trovare, vi daremo i giusti consigli!