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La storia

Dalla città alla campagna, la tradizione continua

Hanno più di un secolo le buone sementi Caminada


Un primo negozietto in piazza Nosetto a Bellinzona nel lontano 1887. Il trasferimento a Lugano nel 1906. Oggi la quarta generazione dei Caminada ha un grande negozio a Cadempino. È rimasta intatta la cordialità di un tempo.

«...E il buon seme darà buoni frutti». Doveva essere questo il principio di fondo che spinse Aquilino Caminada, nel lontano 1887, ad aprire un piccolo negozio di sementi nella centralissima piazza Nosetto, luogo d'incontri storici della nostra capitale Bellinzona. E il seme, infatti, diede subito buoni frutti, tanto che il saggio nonno raggiunse presto anche il mercato di Locarno, vendendo sementi ed elargendo buoni consigli per una semina corretta.
Il figlio di Aquilino, Oreste, pensò bene, nel 1906, di allargare il raggio di vendita. Varcato il Ceneri, scese a Lugano, nell'allora piazza Sant'Antonio, per poi trasferirsi, cinque anni dopo, in via Carlo Battaglini (oggi via Peri), frequentatissimo luogo d'incontro e di passaggio, e da qui, nel 1921, in Corso Pestalozzi. Sempre lo stesso cartello, l'identica insegna: «Caminada: sementi per orti, giardini e prati».
Crebbe, nel tempo, la famiglia: ai nonni successero i padri, ai padri i figli: da Aquilino ad Oreste, da Oreste ai figli Alfonso, Emilio e Carlo... Una ditta di casa, seria, organizzata, dinamica: caratteristiche testimoniate perfino dai primi volantini di vendita, stampati con la massima cura, con precisi e magnifici disegni; in bianco e nero fino agli anni Trenta, poi già con la copertina e tre pagine a colori. Un esempio di copertina: «Primavera 1912, Sementi per orti, giardini e prati, A. Caminada, Bellinzona via Magoria, Lugano via C. Battaglini, prezzo-corrente illustrato». Nelle pagine interne il nome delle sementi, la qualità, il peso e il prezzo: «basilico a foglia grande verde, 1 Kg. 4.50, 100 grammi 0,65, 20 grammi 0,25, una porzione 10 centesimi; cavolo di Vienna bianco, 100 gr. 1 franco, 20 grammi 30 cent., una porzione 10 centesimi». Impressiona, in questi volantini, la quantità e la varietà delle sementi che la ditta Caminada riusciva ad importare e a vendere: «cicoria rossa di Treviso, cipolla bianca olandese, cipolla gialla tonda di Madera, formentino d'Olanda, peperone lungo di Spagna, pisello nano Meraviglie d'America, porro gigante di Carrentan, ramolaccio di Monaco ovale bianco, tabacco havana...».
Dopo gli anni Trenta, alle sementi per gli orti, s'aggiunsero anche quelle per i fiori e le piante da giardino «Anemoni, begonie, canne, dalie, gladioli, gigli, iris, loietto inglese, extra fino, speciale per tappeti, miscuglio per prati, medica o erba di Spagna, trifoglio spadone lodigiano...». Poi arrivano i grani per gli uccelli: «franchi 3,50 al sacco di 10 chilogrammi per l'avena sgusciata o la canapa, 3,50 per il miglio comune, 14 franchi per le zucche». Infine compaiono i primi sacchi di concime, i vasi di terracotta per i fiori, l'humus per gli ortaggi, gli insetticidi...

Emilio Caminada muore nel 1999. Da allora è il figlio Raffaele con la madre Raffaella a mandare avanti l'azienda, venuta via dalla città dopo ben sessant'anni di attività. Un lungo e operoso periodo, che ha fatto del negozio Caminada un punto d'incontro importante ed abituale. Sul vecchio banco di vendita sono state vendute milioni di sementi, tra il ciarlare festoso delle donne e i saluti cordiali degli uomini, contadini venuti da una campagna ancora esistente e spaziosa in una città che cresceva, fortunatamente a misura d'uomo. Il ritrovarsi era motivo di scambio, di consigli, di notizie, di informazioni, era comunicare agli altri le proprie esperienze, senza segreti nè complicazione alcuna.
È bella e grande la nuova sede di Cadempino. Vi si trova di tutto: dalle sementi agli attrezzi per l'orto o il giardino: dai terricci ai concimi, dai fiori tradizionali alle ultime novità provenienti dall'Oriente o dall'America. Vi lavorano una decina di persone. Il rapporto con i clienti è improntato alla massima cordialità. Ogni persona che viene a comprare nel negozio è un ospite e un amico, che viene ascoltato, consigliato e servito con piacere e senza fretta». Proprio come ai vecchi tempi!
«Lavoriamo – ci dice Raffaele Caminada – per il professionista e per il privato. Offriamo i migliori prodotti disponibili sul mercato. Abbiamo due consulenti esterni per la raccolta degli ordini e il contatto con i giardinieri professionisti, mentre io mi occupo di una cinquantina di aziende che qui da noi fanno riferimento per tutti i loro acquisti, nel campo dell'orticoltura. Abbiamo anche la rappresentanza in esclusiva di alcune ditte sia nel campo del giardinaggio che nel campo orticolo. Per le piante orticole professionali facciamo capo in particolare all'Italia alla Germania e all’ Olanda invece nel campo hobbistico ci approvvigioniamo in Ticino presso vivai da noi forniti e al nord d’Italia. Arriva molta gente qui nella sede della «Figli di Oreste Caminada», gente che guarda, sceglie, chiede consigli, compera. Alcuni sono clienti abituali, altri occasionali. Qualcuno gira a po' a vuoto, curiosando qui o là, altri vanno dritti dritti al reparto giusto: giardinaggio, orticoltura, viticoltura, frutticoltura... come fossero di casa.
«Cerchiamo – dice Raffaele – di tenerci aggiornati, di seguire corsi di giardinaggio, di migliorare le conoscenze, di offrire al cliente la tradizione di un tempo e nel contempo le ultime novità. Come altri campi, anche il nostro è un settore sempre in evoluzione».
In negozio, Signora Raffaella serve ed intrattiene i clienti con vivacità allegra, serena e felice di questo suo lavoro.
Certo, da lassù, Aquilino Oreste Emilio e fratelli Caminada non possono che compiacersi del cammino fatto dalle loro discendenze. Il buon seme, anche stavolta, ha dato buoni frutti...