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Tappeto verde precoltivato

Tappeto verde Caminada Sementi

IL TAPPETO PRECOLTIVATO – PRODUZIONE CAMINADA

La situazione del tappeto erboso si è evoluta molto rapidamente negli ultimi anni. L’utenza finale è sempre più esigente in termini qualitativi. Il desiderio è quello di un prato resistente, di colore verde intenso, fitto e bello da subito, in poche parole pronto effetto e in grado di garantire un risultato estetico funzionale di prim’ordine nel tempo.
Molteplici fattori, andamento climatico, mancanza di tempo, errori di semina, concimazione e taglio, malerbe e malattie fungie, tutto questo nei primi mesi di crescita del tappeto verde, possono portare ad un risultato poco soddisfacente.
Tenuto conto di questi fattori negli ultimi anni si è sviluppato un mercato parallelo a quello della vendita di semi per tappeto erboso, basato sulla produzione di tappeto erboso pronto, in zolle e rotoli, privo di infestanti e malattie, e questo è la risposta ai possibili problemi elencati in precedenza.
La nostra è un azienda che da anni si occupa di tappeto erboso di ogni genere e conosce perfettamente quali sono le esigenze del cliente, sia professionista che quello finale.
Per primi abbiamo creduto nelle varietà americane, importandole in esclusiva. Queste varietà, infatti, si sono distinte da subito per un’eccezionale intensità di colore e nettamente superiore qualitativamente. Inoltre hanno in genere manifestato un’adattabilità ai nostri ambienti … climatici.
Dunque abbiamo dato un contributo notevole al mercato del tappeto erboso.

 

Confronto

POSA DI PRATO PRECOLTIVATO
Vantaggi: In brevissimo tempo si ottiene un prato dall’aspetto maturo e di qualità da molto buona a superlativa, privo di erbe infestanti. Si forma rapidamente e la copertura è immediata.
Svantaggi: Richiede oculatezza nel posare le zolle e nella preparazione del terreno, che va livellato con molta cura. Maggior costo iniziale.

SEMINA
Vantaggi: E’ il metodo più economico in particolare per chi esegue i lavoro in proprio. Non vi sono zolle da posare immediatamente. La data di semina è più elastica.
Svantaggi: Anche in questo caso richiede competenza ed esperienza. La preparazione del letto di semina è molto importante e laborioso. C’è sempre il problema delle erbacce. La situazione climatica è determinante nella semina che nella posa delle zolle. Prima di poter usare il tappeto erboso bisogna aspettare diversi mesi e durante questo periodo le cure sono intense e fondamentali.

 

Posa perfetta di tappeto verde precoltivato

1) Prima della posa la superficie del terreno va lavorata per una profondità di almeno 10-15 centimetri e in caso di presenza di erbe infestanti “difficili”, come gramigna o altre perenni, trattare il terreno 15 giorni prima con un diserbante (Glyphosate o Touchdown) . Questi diserbanti penetrano attraverso le parti verdi e uccidono anche le radici senza lasciare alcun residuo nel terreno.

2) Concimate con 30/50 g/mq di un concime di tipo “starter” (ricco di fosforo che favorisce lo sviluppo delle radici).

3) Con un rastrello rifinite il lavoro eliminando sassi e altri detriti. Spianate con cura e assestate la terra con un rullo. Livellate il terreno circa tre centimetri più basso di vialetti e pavimentazioni.

4) Posate i rotoli cominciando dal lato più lungo. Se l’area non è regolare è consigliabile tirare un filo e cominciare a stendere i rotoli lungo di esso.

5) Non lasciare spazi ed evitare sovrapposizioni tra i rotoli. Durante la posa è meglio camminare su tavole di legno appoggiate sul prato già posato.

6) Per rifinire il lavoro, i rotoli possono essere tagliati con un taglierino. Attenzione però, piccoli pezzi (strisce larghe meno di 10 cm e ritagli ) si radicano meno bene e possono facilmente seccare.

7) Appena posato il prato va rullato e bagnato abbondantemente nel più breve tempo possibile con un irrigatore a pioggia. Il prato a rotoli è fatto di piante vive che hanno bisogno di umidità e di contatto con il terreno. Nella stagione calda il tappeto deve essere bagnato man mano che si posa, senza attendere di aver terminato il lavoro.

8) Durante la prima settimana irrigare quotidianamente. In piena estate ripetere le bagnature più volte nelle ore più calde della giornata. Dopo una settimana, con una tosaerba in perfetta efficienza e lame perfettamente affilate, si può eseguire il primo taglio con cautela. Venti-trenta giorni dopo la posa eseguire una prima concimazione con un prodotto per tappeti erbosi (circa 3 kg ogni 100 mq).

 

ATTENZIONE: se non potete posare il tappeto il giorno stesso dell’acquisto stendetelo su una qualsiasi superficie e mantenerle umide con frequenti irrigazioni a pioggia.

 

Come tagliare il tappeto erboso

Per avere un prato di buona qualità, eseguire il taglio nel migliore dei modi e tener presente delle seguenti regole:

1) Frequenza: In primavera tagliare il prato come minimo una volta la settimana, meglio ancora due volte al fine di favorire l'infoltimento dell'erba e ostacolare lo sviluppo delle erbe infestanti. Se lasciata crescere troppo, l’erba ingiallisce alla base e fa apparire il prato dopo il taglio con antiestetiche striature gialle. Il taglio frequente permette di non asportare ogni volta più di un terzo della lunghezza.

2) Efficacia della tosaerba: Eseguire un taglio netto con la tosaerba in ottime condizioni senza sfilacciare i fili d’erba. La lama deve essere portata dall'arrotino regolarmente. Controllatela dunque molto spesso e sostituitela quando consumata o danneggiata. La parte inferiore della scocca deve essere ripulita dopo ogni utilizzo dai residui d'erba. Affinché il motore funzioni con la massima potenza eseguire una regolare manutenzione.

3) Condizioni dell'erba: tagliare il prato quando l’erba asciutta. Preferite quindi le ore del pomeriggio quando la rugiada non c'è più.

4) E’ necessario raccogliere l’erba? Le tosaerba cosiddette "mulching" sminuzzano l'erba in particelle finissime e consentono di evitare la raccolta. L'impiego di queste macchine è consigliabile se riuscite concretamente a tagliare il prato almeno una volta la settimana. Solo in questo caso infatti il residuo del taglio è minimo e tale da non deteriorare la salute e la bellezza del prato. L'erba sminuzzata restituisce gli elementi nutritivi sottratti dalle radici al terreno e questo consente un risparmio di circa il 20-30% di concime. Preferite in ogni modo le tosaerba "mulching" che permettono di raccogliere il taglio in quanto può capitare di dover tagliare l'erba cresciuta troppo oppure ricoperta di foglie.

 

FAQ

Qual'è il periodo migliore per posare il prato a rotoli?
Il prato a rotoli può essere trapiantato tutto l'anno. Nei periodi molto caldi ed asciutti è indispensabile annaffiarlo con rapidità man mano che lo si posa. Nei giorni successivi bagnare regolarmente, almeno finché non è attecchito bene nel terreno.

Quanti anni può durare un tappeto a rotoli?
La durata dipende principalmente dalle cure date e può essere considerata illimitata se la manutenzione è esatta e continua. In ogni caso la durata non deriva dall'ottenimento del prato dalla semina o dalla posa dei rotoli.

Un prato ottenuto con la posa di rotoli va tagliato, bagnato e curato come un prato ottenuto dalla semina?
Un prato ottenuto con il trapianto dei rotoli comporta le stesse cure richieste da un prato ottenuto dalla semina che abbia almeno sei mesi di vita. L'impiego dei rotoli consente un grande risparmio di tempo in quanto dopo la semina le piantine d'erba sono delicatissime e richiedono molte cure ed esperienza perché si sviluppino al meglio.

Qual'è il terreno migliore per il tappeto?
Il terreno molto ricco di sabbia è il più adatto per la crescita del prato. Prima del trapianto dei rotoli, particolarmente nel caso di un terreno argilloso e pesante, è bene stendere uno strato di 5/10 centimetri di sabbia. Lo strato può essere lasciato in superficie o mischiato al terreno. La sabbia favorisce il drenaggio dell'acqua e non si compatta con il calpestio ripetuto.

E' necessario utilizzare i concimi a lenta cessione o i concimi normali?
I concimi a lenta cessione rilasciano gli elementi nutritivi per circa tre mesi. Questo consente di ridurre le concimazioni a quattro l'anno. La reale durata dipende dalla temperatura, l’umidità e l’attività biologica del terreno. E’ opportuno dunque regolarsi di conseguenza, anticipando o ritardando la concimazione. I concimi normali hanno una durata inferiore ai trenta giorni, occorre pertanto eseguire la concimazione una volta al mese (escludendo dicembre, gennaio e luglio). La dose complessiva, 10-12 kg l'anno ogni 100 mq, deve essere mantenuta uguale per i due tipi di concime.